Cannabis light: perchè deve essere solo coltivata su terreni puri

‘Sul versante Sud della vallata centrale valdostana, situato a 1000 metri d’altitudine, c’è il campo coltivato più grande del Piccolo Laboratorio Alpino. L’altro è più in alto, a 1600 metri.

Una delle ragioni per cui abbiamo scelto di coltivare in alta quota è la purezza degli elementi utilizzati dalle nostre piante di cannabis light per crescere: purezza dell’aria, dell’acqua e dei terreni.

 

Aria e acque pure

L’altitudine, oltre a influenzare positivamente la produzione di terpeni e cannabinoidi, protegge le nostre piante dallo smog, il quale rimane intrappolato nel fondovalle grazie al fenomeno dell’inversione termica.

Inoltre, abbiamo avuto la possibilità di irrigare i nostri campi con acqua di sorgente.

Ma non si vive di sola acqua e di sola aria…

Qual’è il terreno migliore per coltivare la cannabis?

La cannabis preferisce un terreno profondo, di medio impasto e di pH sub-acido (tra 6 e 6.8). Se le radici non hanno abbastanza spazio per svilupparsi le piante crescono meno, sono più sofferenti ed hanno una maggiore probabilità di manifestare carenze di uno o più elementi.

I terreni di medio impasto contengono una buona percentuale di sabbia (40-55%) che assicura un’ottimale ossigenazione alle radici e una piccola percentuale di argilla (8-25%), che “trattiene” l’acqua e i nutrienti. L’ultima percentuale è data dal limo (25-40%) (vedi triangolo della tessitura).

Infine, il pH sub-acido garantisce una più ampia disponibilità degli elementi nutritivi.

Attenzione ai terreni inquinati

 

La cannabis ha l’incredibile capacità di assorbire dal terreno metalli pesanti, diossine ed anche materiali radioattivi, riuscendo a bloccarli al suo interno. Per questa ragione viene appositamente seminata per bonificare aree altamente inquinate (il cosiddetto fito-risanamento).

I benefici di questa applicazione sono stati misurati nei terreni contaminati dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl e, attualmente, anche gli agricoltori pugliesi stanno seminando pinate di cannabis nei terreni contaminati da diossina e metalli pesanti dall’acciaieria ILVA di Taranto.

I nostri terreni…

Prima di iniziare la nostra impresa, abbiamo richiesto all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Valle d’Aosta di analizzare i campioni di terra prelevati dai nostri campi per verificare l’assenza di metalli pesanti e… sorpresa!

I nostri terreni sono risultati eccezionalmente puri: la quantità di piombo, cromo e nichel è risultata così bassa che non è stato possibile rilevarli.

Questo è solo uno dei motivi per cui siamo certi di offrire delle infiorescenze ricche di CBD e terpeni di alta qualità… ma senza inquinanti di alcun tipo!

Proudly outdoor!

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